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Testimonianze, commenti e considerazioni di chi ha scelto la Scuola Doppiaggio Brescia

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“In passato, mi ero già rivolto a strutture di Milano, Pavia, Verona – alcune delle quali totalmente improvvisate – per tentare anche questa ‘via artistica’.

Un giorno, arrivando nella biblioteca del mio paesello, ho notato un flyer della ‘Scuola di Doppiaggio Brescia’. Come? Un corso di doppiaggio a Brescia? Non me lo posso far scappare!

Confesso che non conoscevo Luca. E, rispetto ai nomi altisonanti e titolati che mi si presentavano come docenti negli altri studi ‘fuori provincia’, il suo poteva far pensare ad un minor grado di preparazione e di professionalità.

Sin dalle prime lezioni, tuttavia, mi è stato ben chiaro di avere a che fare con una persona che sapesse il fatto suo. Nonostante il suo approccio a leggio del tutto ‘informale’, condito da battute e momenti esilaranti, durante le sessioni il buon Gatta diventava un direttore meticoloso, avvertendo su cosa andasse bene e su come perfezionare l’anello in questione. Il tutto, con puntualità e competenza. Questo mi ha permesso di migliorare – e molto – le mie capacità recitative ed interpretative.

Non aspettatevi un docente che vi dica: “Così non va. Ora, ascolti me e lo rifai paro paro”. All’inizio può sembrare destabilizzante, perché se non sei capace a fare qualcosa cerchi di imitare chi te lo vuole insegnare. Tuttavia, nel doppiaggio non funziona così, e l’ho capito dopo mesi di corso. Quando presti la voce ad un personaggio hai la dizione ed un ‘sync’ da rispettare, devi coprire i suoi gesti e la sua mimica. Questo non significa che tu debba diventare un ‘robot’: puoi condire le intenzioni a modo tuo (sempre ‘restando lì’, espressione cara a Luca), decidendo le sfumature ed alcuni piccoli, grandi particolari che fanno la differenza tra un cliché ed un lavoro personale e ben eseguito.

Il gruppo che si è formato in questi nove mesi è stato davvero unico. Pieno di personalità, talenti ed aspirazioni ben diversi tra di loro. Ci siamo davvero divertiti, ed abbiamo percorso un’avventura che, tanto o poco, ha segnato tutti noi. Purtroppo, alcuni tra i più ‘capaci’ hanno abbandonato anzitempo per motivi personali, ed è stato un vero peccato. Spero di ritrovare tutti presto, magari al leggio per una sessione vera e propria.

Un ringraziamento va anche a Giorgio, paziente armeggiatore della parte tecnica. Quanti panini gli abbiamo visto ingollare in fretta e furia prima che si facesse buio in sala e si iniziasse a registrare. A lui il merito di aver allestito una struttura con mezzi tecnici che ci hanno garantito incisioni di buona qualità.

Un consiglio a chi si vuole approcciare a questo mondo: non pensiate che una bella voce faccia primavera. Anche se avete doti attoriali, sappiate che il mestiere del ‘dubber’ non è affatto immediato. Richiede preparazione, applicazione e studio. Pertanto, se volete fare questo corso, metteteci dedizione, impegno e serietà. E vedrete che le soddisfazioni non tarderanno ad arrivare.”

Nicola B.

“Ho avuto il piacere di lavorare con Luca sul set di un film e riscoprirlo come docente di doppiaggio è stato un grande privilegio.

Luca ha saputo gestire in maniera mirata e professionale sia persone che recitano da anni, che persone completamente estranee alla recitazione o alle tecniche vocali, sapendo comunque regalare a tutti importanti consigli, evidentemente appresi con l’esperienza sul campo.

Figure qualificate, preparate e attrezzature professionali per immergere gli allievi in un mondo fatto di voci e emozioni.

Questo è quello che ho trovato presso la Scuola di Doppiaggio Brescia.

Inoltre la scuola mi ha aperto la possibilità, finito il percorso formativo di collaborare con loro, non più come allievo ma come professionista, dato che le voci più talentuose e caratteristiche vengono inserite nel database di AltreFrequenze per essere utilizzate come speaker o doppiatori.

Provare l’emozione di arrivare a leggio, sapere di avere la responsabilità di portare a casa un risultato professionale, farlo con i docenti che ti hanno formato non ha prezzo.”

Denny D

“Un corso di doppiaggio non è solo l’acquisizione di una tecnica, ci cambia parecchie cose. Ad esempio cambia il modo di vedere un film: si sta molto più attenti alle parole dette, al modo, alle espressioni, perfino al non-detto. È uno sguardo dietro le quinte, nell’officina in cui si lavora, badando a questo e a quest’altro; è un allenamento all’attenzione, gli occhi si fanno in quattro per cogliere tutto, le orecchie percepiscono ansiti, fruscii, sfumature di intonazione cui prima non si badava (e nemmeno si sospettava ci fossero). Come un archeologo, si scoprono vari livelli di senso, di comunicazione; si apprezza il lavoro dei bravi attori, quella professionalità che si costruisce con l’esperienza, con l’immergersi nelle situazioni più varie come fossero vere e vivibili, presenti. Si mettono a dura prova nervi ed emozioni; ci si scopre flessibili, mimetici, camaleontici – e non solo per finta, come artificio tecnico, ci si scopre capaci di nuove “attive” emozioni, perché ora tocca a noi a trasmetterle agli spettatori. È una scuola di vita, perché il cinema sarà finzione fin che si vuole, ma se non è “simile al vero” (come la buona letteratura) non riesce ad esser credibile, ci passa sopra la testa. Ci vuole la capacità di inventarsi, di vedersi in situazioni che mai vivremo, in culture che sono umane quanto le nostre, e in quanto tali benvenuta l’occasione di conoscerle, di farle rivivere in noi. Molte cose si imparano, molte fuori programma.

Vittorio V.

“Un corso di doppiaggio ha da tempo rappresentato per me qualcosa di affascinante e misterioso, tanto per la curiosità nutrita verso la professione del doppiatore, quanto per un mondo dal fascino indiscutibile. Poter essere la voce di grandi attori, credo rappresenti il sogno di tanti, ma solo pochi hanno la fortuna, la bravura e la professionalità per poter ambire a tanto, e riuscire a realizzare il proprio desiderio. Io che ho la fortuna di lavorare anche all’interno di un’emittente radiofonica e ho realizzato in questo il mio sogno, credo che mettersi alla prova come aspiranti doppiatori, sia davvero stimolante oltre che divertente, e aggiungo assolutamente non facile. Le difficoltà che si incontrano durante il percorso, sono, parlo di me, anzitutto il rendersi conto di quanti errori si commettano nel pronunciare i vocaboli e quanti nelle lunghezze, e poi, riuscire ad essere quel personaggio, con le sue emozioni e i suoi stati d’animo, prestando solo la propria voce, no, non è certo come bere un bicchiere d’acqua! Il corso cui ho partecipato, corso base, mi ha permesso di migliorare la mia dizione e provare a lasciarmi trasportare nei panni di qualcun altro; non spetta certo a me dire con quali risultati. Il gruppo era formato da persone molto gioviali e simpatiche, pronte a mettersi in gioco e alla prova, sotto la guida attenta e professionale del bravo Luca Gatta che ci ha seguito passo passo, non lasciando nulla al caso, affiancato da Giorgio, tecnico e fonico anche egli preparato. Esperienza molto positiva che, spero di poter ripetere nel corso avanzato”

Giorgio S.

“Da amante del doppiaggio sono stata felicemente sorpresa di aver trovato un corso a Brescia, così ho deciso di intraprendere il percorso diretto da Luca Gatta presso la Scuola di Doppiaggio Brescia. Ho frequentato i corsi dal Base all’Avanzato e posso affermare di aver ricevuto un’ottima educazione alla tecnica, insieme a del sano divertimento che non guasta mai.

Consiglio vivamente il corso a chi vorrebbe affacciarsi a questo mondo sia in ambito lavorativo che in ambito hobbystico. Molto istruttivi anche i workshop intensivi con doppiatori professionisti, che hanno portato la loro esperienza a noi allievi desiderosi di apprendere.”

Monica C.

“È un ottimo corso per chi vuole approcciarsi al mondo del doppiaggio che mi ha permesso di conoscere e migliorare la dizione e affrontare vari aspetti tecnici e recitativi confrontandomi con vari tipi di prodotto, sia cinematografici che televisivi.”

Andrea C.

“Ho partecipato a due corsi di doppiaggio tenuti dal maestro Luca Gatta e ad un primo livello di dizione, beh una vera sorpresa!!
Quando lessi l’articolo sul Giornale di Brescia, in cui Luca informava i “curiosi” di venire a provare come si doppia un film, subito mi fiondai, ansioso di verificare le mie attitudini.
Sono rimasto molto colpito dalla professionalità e dalla passione con cui Luca ci “riempiva” di nozioni sul mondo dei doppiatori, sulla tecnica e sugli aspetti artistici, cosi mi decisi a partecipare al corso… mai decisione fu più azzeccata.
Sono migliorato molto grazie al corso e  piano piano ho constatato la crescita della mia consapevolezza vocale, la tecnica nel doppiare e tanti piccoli accorgimenti da affinare col tempo, tipo la mia “innata romagnolità” ed è per questo che nella prossima stagione sarò in prima fila nel corso avanzato.
Canto da molti anni ed i corsi mi hanno migliorato anche su questo fronte, riesco a gestire meglio le emozioni (si lavora anche sulle sensazioni.. non solo sulla voce…), il fiato ed ovviamente la pronuncia… a detta dagli altri e non solo mia… ;-)
Ah, non ultimo, si è creato un gruppo fantastico che tutt’ora si vede regolarmente per serate “extra” doppiaggio di puro e semplice divertimento.
Grazie a questo corso ho investito su me stesso e credo sia la miglior cosa che si possa fare nella vita… soprattutto se si inseguono i proprio sogni.”

Davide C.

“Ho frequentato il corso base di doppiaggio e quello avanzato, e devo dire che mi sono trovata benissimo; l’emozione di stare davanti al leggio e di immedesimarsi nei vari personaggi è fantastica. Ringrazio Luca Gatta per la professionalità dimostrata e per il bagaglio di esperienza che mi ha dato la possibilità di acquisire, il quale mi è stato molto utile”

Adele D.

“Perché un corso di doppiaggio? Beh, non ho doti attoriali, non lavoro in radio e non sono una cantante!

Quindi, semplicemente per fare una bellissima esperienza, nata dalla curiosità che ho sempre avuto quando da piccola, guardando i film, cercavo di immaginare l’aspetto del doppiatore/doppiatrice e di coglierne la bravura. Così ho cominciato il mio primo corso base, seguito poi dall’avanzato… tutto molto appassionante!!!

Alla fine sono rimasta affascinata e travolta da questo incredibile mondo.

Certo, bisogna applicarsi molto per riuscire ad avere buoni risultati (come in ogni cosa, non basta la passione!) e infatti, con studio e pratica, alcuni dei miei “colleghi” corsisti sono riusciti anche a lavorare.

Infatti, non è sufficiente avere una bella voce, è fondamentale curare anche la dizione, non avere inflessioni dialettali, lasciarsi andare e interpretare i sentimenti dell’attore che sta sullo schermo… ma con un maestro come Luca Gatta, inflessibile nell’insegnamento ed attento anche alle peculiarità di ogni tipologia di “voce”, si sta in una botte di ferro!!!

E’ stato affascinante scoprire come la nostra voce, insieme alla sensibilità nel cogliere le intenzioni dell’attore, trovare il “sync”, utilizzare la dizione corretta e riascoltarla, riesca a “cambiare vita” e a trasformarsi ogni volta, regalando emozioni sempre diverse e nuove. A volte si traduce in urla e grida disperate, a volte in suoni sommessi e singhiozzanti e a volte diventa suadente, dolce e romantica.

Frequentando i corsi ho conosciuto delle persone magnifiche: a cominciare da Luca (il docente) e Giorgio (addetto alla sala registrazione) e poi gli amici corsisti, tutte persone talentuose e con un grande cuore alle quali mi sono affezionata. Compagni di avventura con cui ho condiviso emozioni, attimi di tensione (costruttiva), il tutto perché ci si mette in gioco e ci si lascia andare, dato che il doppiaggio è soprattutto cercare di interpretare i sentimenti dell’attore che stai “coprendo” con la tua voce, interpretarne i gesti, i movimenti, gli sguardi.

Sono stati organizzati anche dei workshop ai quali ho partecipato con molto interesse e ho conosciuto così attori/doppiatori, professionisti di Roma molto bravi, che con una grande umiltà e umanità hanno suggerito alcuni trucchi del mestiere e si sono messi in gioco raccontandoci aneddoti di grande saggezza! Sentirli parlare normalmente con accento romano e vederli poi in azione al leggio è stato bellissimo, anche se sono convinta siano posseduti, da quanto la loro voce si trasforma durante il doppiaggio, diventando priva di accento, equilibrata e melodiosa.

Un corso di doppiaggio non è solo imparare una tecnica, è soprattutto allenamento alla dizione corretta, alla recitazione corretta, il tutto per interpretare le emozioni altrui, riuscendo ad “incollare” la propria voce al personaggio doppiato.

Non vedo l’ora che ricomincino i corsi, così anche altre persone, partecipando, potranno vivere un po’ della magia del cinema!”

Doriana P.